MARENGO MUSEUM RIAPRE I BATTENTI
Venerdì 04 Gennaio 2013 10:49
Red
Alessandria – Dopo mesi di chiusura per problemi di costi, il Museo della battaglia di Marengo a Spinetta (14 giugno 1800) sarà riaperto al pubblico a partire da domenica 6 gennaio dalle 10 alle 18. La gestione della struttura, che è di proprietà della Provincia, sarà affidata alla partecipata della Provincia Energia e Tedrritorio. È stato ripristinato un programma di aperture al pubblico nei fine settimana, il sabato e la domenica, dalle 15 alle 18, fino al 30 aprile 2013. La Villa Delavo all’interno del nuseo, con i suoi cimeli, fra ricostruzioni d’armi, documenti originali e l’uso della multimedialità, potrà essere visitata anche il martedì, il mercoledì, il giovedì ed il venerdì. In quest’ultimo caso però gli interessati dovranno contattare gli uffici provinciali all’indirizzo di posta elettronica
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, per la prenotazione. Il museo di Marengo era stato chiuso ad inizio dicembre.
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IL VECCHIO MULINO SARÀ UNA CENTRALE IDROELETTRICA
Giovedì 03 Gennaio 2013 09:46
Red
Mongiardino Ligure (AL) – Al posto del vecchio mulino sorgerà la nuova centralina idroelettrica in località Pravaglione. Il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità la convenzione tra il Comune e la società Sun Energy di Arquata, presieduta dal sindaco del vicino Comune di Rocchetta, Giorgio Storace. Oggetto dell’accordo sono la realizzazione e la gestione di una centralina idroelettrica nello storico mulino di Pravaglione, lungo il torrente Sisola. L’amministrazione otterrà mille euro all’anno e il 6% dei ricavi della vendita dell’energia elettrica prodotta.
Ultimo aggiornamento ( Giovedì 03 Gennaio 2013 09:47 )
TARES: ZACCONE AL LAVORO
Giovedì 03 Gennaio 2013 09:13
Red
Alessandria – La ragioneria generale del Comune di Alessandria non ha ancora emanato il provvedimento di attuazione della Tares, la nuova la nuova tassa sui rifiuti e servizi in sostituzione di tarsu, tia 1 e tia 2 votata dal Governo. Data la situazione molto delicata del Comune di Alessandria, le bocche restano cucite e si attende che il Ragioniere Capo Antonello Zaccone, che è già al lavoro, faccia pervenire al Consiglio Comunale la bozza definitiva del provvedimento di attuazione della legge. Non sono noti molti aspetti determinanti come l’addizionale (30 o 40 centesimi a mq) legata ai servizi indivisibili forniti dal Comune, né le rate previste consentite per l’incasso. “Data la situazione – dicono in Comune – si prevede che la nuova tassa sarà introdotta al più presto”. L’allusione è allo stato di dissesto del Comune che patisce una forte crisi di liquidità. Sulla determinazione delle aliquote il capogruppo Udc in Consiglio Comunale Giovanni Barosini dice: “Sarebbe giusto che, data la situazione molto grave in cui versa la città, si facesse pagare il minimo di addizionale ai cittadini proprietari di immobili ubicati in zone disagiate e dove il valore commerciale della casa è sicuramente deprezzato in quanto più volte alluvionata oppure situata in zone ad elevato inquinamento ambientale”. Barosini fa riferimento al comma 13 dell’art 14 del Dlgs.201/2011 che prevede la possibilità di modulare la misura della maggiorazione fino a 0,40 euro, graduandola in ragione della tipologia dell’immobile e della zona ove lo stesso è ubicato.
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SINERGIE TRA ACQUI, CASALE E OVADA PER UN NUOVO REPARTO OSPEDALIERO
Mercoledì 02 Gennaio 2013 18:12
Red
Acqui Terme (AL) - Parte dalla città dei fanghi, in collaborazione con gli ospedali di Casale Monferrato e di Ovada, la piccola grande rivoluzione che, nel 2013, porterà i tre nosocomi all’avanguardia per ciò che riguarda le cure otorinolaringoiatriche. Il progetto vede all’opera un team di medici coordinati dal dottor Salvatore Ragusa, direttore della struttura operativa complessa (soc) che racchiude i tre reparti operanti in provincia, ma anche l’Asl Al che nonostante il clima di risparmio in atto, crede nell’iniziativa. Dalla cura delle vertigini al trattamento della patologia nodulare tiroidea, fino ad arrivare alla microchirurgia dell’orecchio medio. Grazie al lavoro interscambiabile delle equipe, è trattata anche tutta la patologia tumorale dell’ambito testa e collo.
CASE POPOLARI: LA REGIONE RIDUCE IL CONTRIBUTO, 30 FAMIGLIE A RISCHIO SFRATTO
Mercoledì 02 Gennaio 2013 18:06
Red
Novi Ligure (AL) - Cambiando il regolamento che disciplina il fondo sociale per le case popolari che è stato approvato dalla Regione la primavera scorsa, una trentina di famiglie novesi rischiano di perdere casa per morosità incolpevole. Fino al 2011 i cittadini che avevano un reddito basso facevano domanda all’ufficio Affari Sociali o all’Atc per godere di riduzioni parziali o totali sul pagamento dell’affitto, la Regione e il Comune integravano con fondi propri e in percentuale la cifra, a completamento del totale dovuto all’Atc. Negli ultimi tre anni la Regione che interveniva per quasi l’80% del totale ha ridotto il proprio contributo fino ad intervenire per meno del 40%, di conseguenza è aumentato l’importo messo a disposizione dal Comune, tanto che nel 2011 la spesa sostenuta è stata di circa 160.000 euro. Il nuovo regolamento regionale prevede che comunque l’inquilino paghi 480 euro all’anno ovvero 40 al mese se ha un reddito da 0 euro a 6.000 euro, chi invece ha un reddito che oscilla fra i 6000 e i 10.000 deve sborsare il 12% del reddito (circa 72 euro al mese).
Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 02 Gennaio 2013 18:08 )
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